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  • Paola

THAILANDIA DEL NORD

É stato il mio ultimo viaggio fuori Europa prima dell' "era covid" quindi il mio racconto avrà un tono piuttosto nostalgico! Ma d'altronde mi sale la nostalgia anche delle gite in montagna a 2 ore da casa!


Era Ottobre 2019 quando sono stata invitata dall'Ente del Turismo Thailandese, tramite il Tour Operator Volonline, a partecipare ad un Famtrip che mi avrebbe portata alla scoperta della Thailandia del Nord! Adoro i famtrip perché sono gli unici viaggi che non devo organizzare e per cui non mi devo preoccupare di nulla: c'è chi lo fa per me e soprattutto lo fa per lavoro!

La mia valigia è sempre pronta quindi da lì a poco sono partita da Malpensa con volo diretto su Bangkok, immaginandomi già per le strade della città con il mio Pad Thai da asporto tra le mani! Vi parlerò della cucina thailandese più avanti, sono davvero una patita del cibo orientale!

L'esperienza con Thai Airways è stata super, soprattutto perché il volo diretto permette di raggiungere la Thailandia in circa 9 ore. L'arrivo nella capitale thailandese è stato alquanto traumatico: mi avevano detto che sarebbe stato caldo ma non ero preparata a quel tasso di umidità ( quasi 100%), la temperatura non era altissima, circa 34° ma era come stare dentro un bagno turco! Ed era mattina presto!

Dopo un primo assaggio di Bangkok (infuocata e caotica) sono arrivata all'Hotel: Holiday Inn Bangkok Silom 4, devo dire un'ottima scelta! L'hotel è in centro, le camere sono davvero spaziose e confortevoli e...il cibo è top! Sono arrivata per l'ora di pranzo affamata e..al buffet c'era il sushi!! Benvenuta a Bangkok Paola!

Dopo una doccia e un "rifornimento" di sushi, sono uscita e sono andata nei negozietti proprio fuori dall'Hotel per acquistare una sim thailandese che per 299 bath (circa € 8,90) mi ha permesso di chiamare e ricevere durante tutto il viaggio, ma soprattutto di navigare su internet! Davvero economica questa Thailandia!


Ma iniziamo con la prima tappa di questo tour: il Wat Arun, il “Tempio dell’Alba” (così chiamato per la suggestiva colorazione che assume prima del sorgere del sole) adagiato sulla riva del fiume Chao Praya.

Qui si trova una magnifica torre (prang) in stile Khmer alta 81.85 metri decorata con pezzi di porcellana provenienti dalla Cina e quattro torri più piccole che si sviluppano intorno al “prang” maggiore. Il Wat Arun è uno dei simboli iconici di Bangkok nel mondo.

Si crede che chi compie atto di merito in questo tempio e rende omaggio alla statua principale del Buddha, avrà una vita gloriosa e splendida come il sole sorgente.

La perfezione di questo Tempio è impressionante !

Dopo la visita al Wat Arun, attraversando con il battello il fiume Chao Praya, abbiamo raggiunto il secondo tempio più famoso di Bangkok: il Wat Pho, il monastero buddista più antico di Bangkok, dove si trova la gigantesca statua del Buddha sdraiato e dove ha sede la più antica scuola di massaggi Thai. Tra monaci in preghiera, gli edifici colorati del tempio e la grande statua dorata, si entra in una dimensione mistica che travalica ogni credo religioso e si respira pace nonostante i tanti turisti che visitano il complesso ogni giorno.

Il terzo tempio della giornata è stato il Wat Traimit (“Tempio del Budda d’Oro”), in cui si trova la statua di Buddha in oro massiccio più grande del mondo. Alta 2,5 metri senza piedistallo, pesa 5 tonnellate ed è tutta in oro massiccio ma per la religione buddhista è fuori da qualsiasi valore commerciale.

Dopo la visita ai 3 templi avevamo tutti bisogno di rientrare in Hotel e fare una doccia!

Il caldo a Bangkok è veramente fastidioso!

La giornata è stata meravigliosa, avevo visto e scoperto tante cose nuove ma il mio benvenuto a Bangkok non era ancora finito: Easy Smile Asia , l'agenzia turistica che ci ha accompagnato alla scoperta di questo itinerario, aveva organizzato per noi una serata dedicata allo street food! E per calarci ancora di più nell'atmosfera della città...ci siamo andati con il tuk tuk, un pittoresco taxi a tre ruote che può essere considerato un simbolo di Bangkok come di tutte le metropoli asiatiche!

Devo dire che la città la sera ha tutto un altro fascino rispetto al giorno...il caldo purtroppo è lo stesso! Anzi forse l'umidità è maggiore!

Nonostante la folla di gente, il traffico, il caldo e l'umidità...niente mi ha impedito di assaggiare finalmente il mio primo vero Pad Thai thailandese!

La cucina thailandese è leggera ed equilibrata, ricca di profumi, di spezie e servita sempre con gran eleganza e cura, perché per i thailandesi “bisogna mangiare con gli occhi”. In tutti i loro piatti c’è attenzione ad accostare ingredienti diversi e i 5 gusti fondamentali, salato, dolce, agro, piccante e amaro, devono essere sempre ben bilanciati e riconoscibili, gli ingredienti devono essere sempre di ottima qualità e freschissimi.

Il pad thai è un piatto simbolo della cucina thai, il più conosciuto ( e per me il più buono in assoluto), è realizzato con i noodles, ovvero i tagliolini di riso saltati nel wok con uova, una salsa realizzata con salsa di pesce, di ostriche e tamarindo, germogli di soia, e poi, a scelta, gamberi, pollo o tofu; il tutto guarnito con arachidi sbriciolati, coriandolo o erba cipollina e, volendo, anche del lime.

Dicono che il miglior Pad thai del mondo si mangi proprio allo street food di Bangkok e ora che l'ho provato non posso che confermare!

Quella sera ho voluto provare tantissimi sapori, ad ogni bancarella compravo qualcosa, a fine serata ero sazia e avevo speso solo 500 bath (meno di 15 euro)!

Alcuni cibi però non sono proprio riuscita ad assaggiarli: sì, avete visto bene...larve, scorpioni e cavallette!! Il mio primo giorno a Bangkok è finito così.

Il giorno dopo, siamo rimasti sempre a Bangkok e abbiamo visitato il Palazzo Reale, uno dei gioielli turistici della città. Si tratta di un complesso di edifici nel cuore di Bangkok ed è probabilmente il luogo più visitato in Thailandia. Non c'è un viaggiatore che sia stato a Bangkok e non sia andato a vederlo almeno una volta.

il Royal Grand Palace è un complesso di edifici,era la residenza ufficiale del re dell'antico regno del Siam dal 1782 fino al 1925. L'attuale re (Bhumibol Adulyadej) risiede nel palazzo di Chitralada ma il Grand Palace è il luogo dove si tengono le manifestazioni ufficiali.

Statue giganti in oro, edifici reali e templi catturano per il loro sfarzo, poi c’è il Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di smeraldo) – il tempio buddista più sacro della Thailandia – in cui è conservata e venerata la statua del Buddha seduto, alta 45 cm e realizzata secondo la leggenda nel 43 a.C.

In serata abbiamo salutato Bangkok ( e il suo caldo infernale) e abbiamo raggiunto in meno di un'ora Chiang Rai, con un volo della Bangkok Airways.

Guardate il benvenuto all'aeroporto di Chiang Rai! La Thailandia del Nord è molto diversa dalla caotica metropoli e anche l'aria sembra più fresca...finalmente !

L'hotel scelto per questa tappa è il Mantrini Hotel, piccolo e accogliente!

Per la cena abbiamo raggiunto il Chivit Thamma Da, sulle rive del fiume Kok! un locale gestito da un norvegese, molto romantico e rinomato!

Dopo cena un po’ di shopping nel mercato serale (aperto dalle 18 alle 22) in cui gli artigiani locali vendono le loro produzioni. Ho comprato qualche souvenir e poi sono rientrata in hotel con il tuk tuk.

Il giorno dopo siamo partiti per raggiungere il famoso " Triangolo d'Oro" ovvero il luogo in cui il fiume Ruak confluisce nel Mekong e in cui la Thailandia incontra il Laos e la Birmania, tristemente noto nei decenni scorsi per il traffico internazionale dell’oppio.

Dall’alto del punto panoramico, con un Buddha gigante che osserva tutta la situazione, parte una passeggiata che porta al tempio Wat Phra That Doi Pu Khao, uno dei più antichi del Paese. Una lunga scalinata in pietra con serpenti Naga conduce alla base della collina dove, sulle rive del fiume, si trova una statua gigante di Buddha.

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto una fattoria: Ahsa Farm Stay a Mae Salong, un posto immerso nel silenzio e nella magia! Spettacolare!

Abbiamo visitato la fattoria in cui viene coltivato il riso, dove si estrae dagli alberi il caucciù, e dove grossi bufali aiutano nel lavoro dei campi. Qui ho assaggiato il Som Tam, l’insalata di papaia, un altro piatto tipico thailandese, con papaia verde tagliata alla julienne, zucchero di palma, fagiolini, lime, arachidi tostate, salsa di pesce, aglio e tanto peperoncino. Troppo piccante per i miei gusti!

Questo posto sembra davvero lontano dal rumore e dalle luci di Bangkok!

La giornata non era ancora finita, mancava la tappa più attesa di questo viaggio: il Wat Rong Khun, meglio conosciuto come il Tempio Bianco,uno dei templi più stravaganti e facilmente riconoscibili in Thailandia, lascio che la foto parli per me:

L’unicità di Wat Rong Khun è dovuta al colore bianco e agli specchietti, presenti nell’intonaco, che scintillano alla luce del sole. Il colore bianco simboleggia la purezza del Buddha, mentre gli specchietti ne simbolizzano la saggezza.

Ogni dettaglio del tempio ha un suo simbolismo e incoraggia il visitatore a riflettere sugli insegnamenti Buddhisti che indicano la via per fuggire dalle tentazioni.

Per raggiungere l'edificio centrale (Ubosot) si deve attraversare un ponte che sovrasta mani supplicanti di anime in pena che stanno sprofondando negli inferi; si tratta del “ponte del ciclo delle rinascite (o reincarnazioni) e simboleggia la strada per la felicità che sovrasta la tentazione, l'avidità e il desiderio.


Dopo aver attraversato il ponte, il visitatore arriva alla "porta del cielo". Due enormi "naga” bianchi accompagnano i fedeli verso il tempio.

La tradizione vorrebbe che una volta intrapreso il cammino sul ponte non si possa tornare indietro e, teoricamente, i guardiani del tempio dovrebbero dirti, se provi a indietreggiare: “Don’t come back to the hell”. Ovvero “non tornare all’inferno”, vai e prosegui il tuo cammino.


Ma il bello delle ancora venire, una volta entrati nel Wat si rimane increduli e a dir poco allibiti: qualsiasi cosa possiate pensare o immaginare di trovare dentro avete sbagliato.


Le facciate interne sono tappezzate di personaggi del mondo moderno che rappresentano il Samsara, ossia il regno della rinascita e dell’illusione, ci si imbatte in Batman oppure in Neo di Matrix, si trova Elvis Presley o Superman, ma anche Hello Kitty e Michael Jackson, ci sono raffigurati Avatar e Hellboy, si trova addirittura la rappresentazione di un aereo che si schianta sulle Torri Gemelle, assurdo e inquetante. I colori sono brillanti, quasi accecanti, si rimane completamente scioccati davanti a quell’immensa opera surreale. (Vietatissimo fare foto all'interno!).


Wat Rong Khun è davvero un luogo unico nel suo genere ancora in costruzione, quindi se avete in programma un viaggio in Thailandia, oltre a prendervi un cocktail su un’amaca in riva al mare, fate un salto nel versante settentrionale del paese dove di mare non ce n’é ma scoprirete posti incredibili!


Dopo la tappa al Wat Rong Khun siamo arrivati in serata a Chiang Mai, giusto per l'ora di cena, al The Empress Premiere Hotel e, nonostante la stanchezza, ho fatto un salto al grande mercato notturno in cui vendono di tutto, dal cibo all’abbigliamento. Il bazar è enorme e bisogna sempre contrattare sul prezzo.


Chiang Mai è l’antica capitale e conta quasi 300 templi buddisti!

Ne abbiamo visitati 2: il Tempio d’Argento, il Wat Sri Suphan eretto circa 500 anni fa e impreziosito da intarsi in argento. Proprio l’attività dell’intarsio e della battitura dei metalli è oggi più viva che mai grazie agli artigiani che nei secoli si sono tramandati questa arte.

Il secondo tempio visitato è stato il Wat Chedi Lueang, un importante tempio dove si trova il più grande Chedi di tutta la regione Lanna, costruito nel XIV secolo, e vari edifici di culto con le abitazioni dei monaci. Il colpo d’occhio è emozionante, sembra di entrare in una cartolina vivente: le rovine del Chedi, i templi e i monaci con il loro saio arancione che passeggiano. Non sembra nemmeno di essere in una città.

Nel pomeriggio tappa al villaggio di Bo Sang dove si tramanda da secoli, da padre in figlio, la tradizione della produzione degli ombrelli con il telaio in legno e con la copertura in carta di gelso. Ho assisitito alla realizzazione dei fogli di carta dalla polvere di gelso lasciata essiccare al sole per due ore, poi alla realizzazione dei telai e infine alla decorazione.

Dopo un pranzo in un ristorante tipico di Chiang Mai saliamo sul monte Doi Suthep che domina la città e che sale fino a 1600 metri di altezza. A quota 1000 metri si trova il Wat Phrathat Doi Suthep, uno dei luoghi di culto più importanti della Thailandia, che secondo la leggenda fu costruito nel luogo in cui si fermò un elefante bianco che portava sul dorso una reliquia del Budhha, reliquia che fu poi sepolta dove oggi si trova il Chedi dorato. Per raggiungerlo bisogna salire 300 gradini ma la fatica vale la meraviglia che ci trova davanti: si può ammirare il Chedi dorato che abbaglia con la sua lucentezza spirituale, i pochi turisti si mescolano ai tanti fedeli.

la giornata è terminata con un trekking al Doi Inthanon National Park, a poco più di un’ora di automobile da Chiang Mai, una zona ricca di villaggi tribali in cui si trova anche la vetta più alta del Paese a 2600 metri di altezza.

L'ultimo giorno siamo rientrati a Bangkok per una convention, fortunatamente il volo per il rientro in Italia partiva la sera così dopo il lavoro sono riuscita a gustarmi un aperitivo e per salutare la città dall'alto ho scelto il King Power Mahanakhon, un grattacielo che offre una vista spettacolare su Bangkok, l'ingresso non è proprio economico ( circa 40 euro ) ma arrivati in cima vi aspetta un bar panoramico con pavimento in vetro!

E devo dire che da lassù il caldo sembra davvero meno fastidioso!

KOP KHUN KHA THAILANDIA

-grazie Thailandia-

Se anche voi volete ripercorrere questo itinerario, lo trovate in programma con Volonline al seguente link ! Per avere un preventivo scriveteci !

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